Aprire un blog in WordPress (gratuitamente) su Amazon Web Server

Aprire un blog in Wordpress gratuitamente su AWS

Un cambio di paradigma.

Le basi: dimenticate Softacolous, dimenticate Installatron, dimenticate (fortunatamente) le soluzioni Hosting WordPress di Aruba (di questo magari ne parleremo…).

Installare WordPress su AWS è piuttosto facile e veloce, se sai che passaggi devi fare. E soprattutto si può fare gratuitamente.

Questa installazione WordPress, infatti, risiede su uno spazio gratuito di AWS, precisamente su un’istanza t2.micro, che detta così non significa nulla, ma in realtà nasconde un mondo.

Il concetto di base di AWS è questo: paghi quello che ti serve per la tua necessità.

Quindi se hai intenzione di aprire un blog personale, pagherai uno spazio con delle risorse adeguate alle tue previsioni di traffico (ma non solo). Se invece vuoi una workstation online accessibile da remoto che operi un bruteforce attack con millecinquecento istanze parallele ed in contemporanea ti ricordi ogni quante volte al mondo qualcuno fa il caffè, sceglierai una soluzione meno economica. Non lo fare, i bruteforce molto spesso sono illegali (e sorpassati…).

Per iniziare, quindi, basta un piccolo spazio come quello che dicevo, sul quale far girare una installazione di WordPress con un tema (premium o free) e qualche plugin.

Apriamo un account su AWS.

Questo il passaggio più semplice. Vai su https://aws.amazon.com/it/ e clicca in alto a destra su “Registrati”. Inserisci una email valida e tutti i dati richiesti. Conferma l’email, bevi un caffè e torna qui.

Accedi alla console di AWS e lancia un’istanza.

Ok, alla grande. Adesso devi avviare un’istanza. Un’istanza è (molto barbaramente) una macchina virtuale sulla quale puoi installare delle applicazioni. Non preoccuparti, gran parte di queste operazioni verranno fatte automaticamente.

Scelta della tipologia d'istanza

Un casino eh? Prima colonna a sinsitra, lo trovi lì.

Da https://console.aws.amazon.com/ puoi accedere alla tua Console AWS. Dalla sezione “Compute” clicca su EC2. Nella pagina successiva clicca su Launch Instance. Magico.

Configuriamo l’istanza per l’installazione di WordPress.

Non è tutto. Ci manca ancora qualche passaggio, ma non temere, qualche altro click e ci siamo.

Ok, ora inizia l’installazione vera e propria.

Sul lato sinistro della pagina bisogna cliccare su AWS Marketplace. Ti troverai davanti ad un miliardo e mezzo di scelte. Per non impazzire usa la casella di ricerca in alto, scrivendoci dentro “WordPress”.

Il primo risultato sarà, presumibilmente: WordPress powered by Bitnami. Clicca su Select sulla destra e vai avanti.

Ignora completamente quei simboli del dollaro. Questa istanza non ti costerà nulla, tant’è che in giro troverai una scritta “Free Tier Elegible”, ovvero: non ti chiedo un centesimo. Scendi in basso e clicca su Continue.

Scegliamo l’istanza e aggiungiamo lo spazio di storage.

Nel passo successivo scegliamo, appunto, l’istanza. Clicca su t2.micro sotto la colonna “type”. Quella scritta free è tranquillizzante, no? Certo che si. Clicchiamo su Next: Add Storage (potete anche evitare di leggere cosa c’è scritto) e poi su Next: Tag Instance.

Aggiungiamo il tag Name alla nostra istanza.

Per motivi che non ho ricercato e che magari qualcuno di voi può spiegarmi, in questa fase bisogna aggiungere un tag per dare il nome alla nostra istanza. Clicchiamo su Create Tag e come key inseriamo “Name”. Come Value inseriamo il nome della nostra installazione, ad esempio “Blog su WordPress” oppure “Grazie per il gratis, Amazon”.

Launch! Ma prima Review.

Ok, ci siamo. Clicca su Review and Launch e ci troviamo sulla pagina relativa alla sicurezza. Qui avremo un recap della nostra istanza con informazioni che nel nostro caso sono totalmente inutili.

Possiamo cliccare su Launch, ma prima dovremo affrontare l’annoso guaio delle coppie di chiavi.

Key Pair. Ma veramente?

Si, veramente. Piccola digressione per capire di che stiamo parlando.

Puoi saltarla sapendo che: se non setti adesso una coppia di chiavi pubblica e privata non potrai settarla in seguito. Da quanto ho letto dovrai clonare l’istanza, farne una nuova e reinstallare tutto da zero. Smentitemi per favore.

Una coppia di chiavi pubblica/privata è un sistema di sicurezza che permette l’accesso da un’istanza attraverso un terminale ed una connessione SSH, senza dover immettere nome utente e password ed in maniera super sicura. Se avete Windows stiamo parlando di clients come PuTTY, se avete un Mac (mi spiace…) attraverso un terminale. Se usate una qualsiasi distribuzione Linux vi chiedo come mai stiate leggendo questo paragrafo.

Puoi quindi scegliere di selezionare dal menù a tendina “Proceed without a key pair” e dire addio alla possibilità di collegarti tramite SFTP o SSH. O in alternativa scegliere una coppia di chiavi precedentemente creata. Ne parlerò in un altro articolo.

Clicca su Launch Instances e ti troverai in una nuova pagina.

Guarda l’istanza e goditi la tua installazione di WordPress.

Sembra finito, ma non è così. In basso a destra troverai un pulsante con su scritto View Instances. Sarai catapultato sulla pagina che lista tutte le istanze attive e terminate. In qualche minuto, nella tabella “Instance State” vedrai un rincuorante pallino verde e la scritta “Running”. Significa che la tua installazione WordPress è funzionate e raggiungibile. Fino a questo momento, troverai scritto “Launching”. Puoi riaggiornare la pagina quante volte vuoi, devi solo aspettare.

Selezionando il nome della tua istanza, nella tab “Description” in basso, segnati il valore di fianco a “Public IP”. Quello è l’ip pubblico (raggiungibile da tutti) dove troverai la tua installazione. Copialo e incollalo nella barra degli indirizzi del tuo browser e troverai il tema di default che varia a seconda della versione di WordPress installata.

Recupera la tua password ed entra nel pannello.

Ci siamo davvero. Dalla pagina che lista le tue istanze, seleziona il nome della tua installazione di WordPress e clicca su “Actions” (in alto) e seleziona Instance Settings e poi Get System Log. Ti uscirà una finestra di terminale Matrix-style  dove andare a recuperare la tua password.

Scendi verso la fine e troverai, circondata da cancelletti, la scritta

Setting Bitnami application password to ‘cifre e numeri a casaccio‘.

Dove trovi la password su un'istanza AWS

Circondata da cancelletti, la password della nostra installazione WordPress su AWS.

Perfetto, è ciò che ci serve. Non fare Ctrl+c per copiarla, clicca col destro e seleziona “Copia”. Ci ho perso due ore.

Ora ritorna sul front-end (ovvero inserisci l’ip pubblico che abbiamo recuperato prima nella barra degli indirizzi del browser) e fallo seguire da /admin. Ad esemio: 123.45.67.89/admin .

Ti troverai sulla pagina di login. Come login, appunto, utilizza “user”, senza virgolette ed in minuscolo. Come password, invece, quella che hai copiato prima dal system log.

Hallo World!

Sei all’interno della dashboard della tua installazione di WordPress! Ora creati un altro utente amministratore con un login ed una password che ricordi.

E adesso?

E adesso devi aspettare un po’. Pubblicherò qualcosa riguardo la creazione di coppie di chiavi per la connessione SSH, come accedere ad AWS tramite Filezilla (o altri client FTP), come togliere quell’orribile bannerino di Bitnami e, soprattutto, come far puntare un dominio che hai già acquistato in attesa di qualcosa che dovrà ancora avvenire, alla tua istanza su AWS.

Se questa guida ti è servita, se pensi sia una cosa immonda, se credi che invece l’universo stia per collassare e quindi l’hai trovata completamente inutile, fammelo sapere. Scrivi nei commenti, mandami una email. Fai tu.